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Save the Children festeggia 100 anni

Su una donna coraggiosa, ribelle e determinata non potevano non scrivere fiumi di parole, soprattutto se quella stessa giovane ragazza inglese sarebbe diventata fondatrice di una delle maggiori organizzazioni umanitarie al mondo. Il 21 giugno Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa Save the Children, ha raccontato la romanzesca vita di Eglantyne Jebb in un’aula del campus universitario di Matera gremita di volontari, studenti e appassionati, in compagnia della psicologa Rossella Forenza e della giornalista Eva Bonitatibus.

Il titolo del libro è singolarissimo: “I figli dei Nemici”, cioè tutti quei bambini, figli del nemico austriaco e tedesco che, durante la Prima guerra mondiale, combattevano contro la fame dovuta allo strazio della guerra e del blocco navale imposto. Smuovendo il consenso comune, l’attivista inglese dà voce e speranza a tutti quei bambini, abbattendo ogni barriera e pregiudizio e rendendoli simbolo della grande forza di volontà, nonché dell’impegno necessario per operare per il bene dei minori.

Parole fiere e vivaci provengono dalla Milano che sembra confondersi, a volte, con il personaggio da lei raccontato, suscitando forte commozione tra il pubblico. La presentazione del libro, che commemora i 100 anni di Save the Children e delle sue numerose battaglie, è stata organizzato dal Circolo Culturale Gocce d’Autore, patrocinata dalla Fondazione di Matera 2019 e ospitata dall’Università della Basilicata con l’aiuto dell’Associazione studentesca DicemUs.

A conclusione della serata, le volontarie potentine di Save the Children, coorganizzatrici dell’evento, hanno realizzato un Handprint artwork con le impronte rosse di tutti i presenti, rievocando le mani dei figli dei nemici che chiedono aiuto, ma anche quelle di chi, con maggior impegno e costanza, arriva ancora una volta in loro soccorso.

Maria Elena Grande